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NIBE - Domande e risposte (FAQ)

FAQ NIBE

Sulle pompe di calore in generale

  • Tutte le pompe di calore possono lavorare su qualsiasi impianto, sia in caldo che in raffreddamento? Certo che si, ma non tutti i prodotti in commercio possono lavorare su tutti i tipi di impianto, perchè purtroppo non tutte le aziende vendono prodotti che hanno delle funzioni che possano far ottenere il meglio dalle loro macchine. Inoltre i produttori al mondo di pompe di calore sono davvero pochi e pochi riescono a far lavorare le macchine in condizioni davvero estreme.
  • Tutte le pompe di calore possono produrre l'acqua calda sanitaria? Molti che commercializzano le pompe di calore non dicono che, se non hanno dei meccanismi avanzati di regolazione del compressore, diventa estremamente difficile far lavorare una macchina per produrre acqua calda sanitaria. In molti casi è impossibile farla lavorare quando la temperatura esterna supera i 30°C! Inoltre conta molto anche il bollitore abbinato: possono esserci diverse soluzioni che consentono sia di produrre l'acqua in accumulo che in istantaneo, ma ciò che conta è la superficie di scambio della serpentina del bollitore. Questa deve essere molto estesa, altrimenti non è possibile avere produzione di acqua calda sanitaria! Molti costruttori, conoscendo le debolezze delle proprie pompe di calore propongono sistemi ibridi pompa di calore/caldaia: in quel caso lavora di sicuro la caldaia, consumando tantissimo gas.
  • Si può collegare la pompa di calore ad un impianto a radiatori in ghisa/alluminio/acciaio? Nel caso delle pompe di calore ad alta efficienza l'impianto a radiatori può essere facilmente gestito, a patto che la macchina abbia la possibilità di effettuare la regolazione della velocità della pompa, di controllare la temperatura interna ed esterna dell'abitazione con le apposite sonde di temperatura oltre che verificare la temperatura di mandata e di ritorno dell'acqua: se la macchina in questione non ha questa possibilità, vi consiglio di desistere. Potreste avere delle bruttissime sorprese all'arrivo della bolletta della luce!
  • Quali sono i vantaggi di una pompa di calore rispetto ad una stufa a pellet/biomassa? I vantaggi sono eclatanti: innanzitutto la manutenzione, se l'installazione è ben fatta e rispetta le elementari regole di installazione (noi offriamo supporto prima dell'installazione e all'avvio dell'impianto, perchè per noi ogni pompa di calore venduta deve essere la referenza per altre cento pompe di calore), non è necessaria manutenzione; la stufa a pellet o una caldaia a biomassa hanno una grandissima manutenzione. Inoltre la stufa a pellet fa solo riscaldamento, le pompe di calore riscaldamento, condizionamento e acqua calda sanitaria. Le pompe di calore una volta avviate sono eterne e quasi prive di manutenzione ed il costo di acquisto considerato i servizi offerti sono praticamente uguali. La differenza la fa il costo di gestione: una stufa a pellet mediamente su una casa di 180 mq richiede un consumo giornaliero di circa 3 sacchi da 15kg di pellet per un costo che supera i 15 Euro al giorno, una pompa di calore invece ha un costo medio giornaliero, nel periodo invernale, di € 6 di energia elettrica! (luogo di installazione Campagna (SA) zona climatica D).
  • Posso con un normale contatore da 4,5 Kw oppure da 6 Kw gestire tutta la casa compresa una pompa di calore? Certo che si, ovviamente dipende dalla grandezza della pompa di calore. Esempio di una realizzazione fatta: 180 mq di abitazione, pompa di calore con produzione di acqua calda sanitaria, 12kw di potenza termica, assorbimento massimo 3,5Kw elettrici. Il cliente ha eliminato totalmente il gas inserendo nella propria cucina un piano di cottura ad induzione. Contratto di fornitura ENEL 6kw e gestisce anche l'illuminazione esterna della propria villa.
  • Si può abbinare il fotovoltaico alla pompa di calore? Certo che si, infatti NIBE ha creato i pacchetti fotovoltaici che dialogano con la pompa di calore. Questo perchè nessuno sa che se si riuscisse ad ottimizzare la produzione di riscaldamento o di raffreddamento quando c'è la produzione di energia elettrica si possono ottenere dei tagli netti anche alla bolletta elettrica, poichè il sistema è ottimizzato per consumare l'energia che produce, rendendo quasi autonomo e a impatto zero la propria abitazione! Infatti il paradosso è che molti in passato hanno usufrito del Conto Energia per avere incentivata la produzione fotovoltaica, che è di ottima qualità, poi utilizza i soldi incassati da GSE per acquistare GPL oppure pellet, la cui resa calorica non è conosciuta poichè non è possibile misurare il rendimento di quei combustibili!
  • Se ho già un impianto fotovoltaico posso abbinare una pompa di calore e avere la possibilità di dialogo con la pompa di calore e sfruttare in autoconsumo l'energia che produco? Anche qui la risposta è si: con un piccolo apparecchio posso misurare la produzione fotovolatica e dire alla pompa di calore di aumentare la temperatura in casa oppure del bollitore dell'acqua calda sanitaria.
  • E se si dovesse rompere la pompa di calore come è possibile capire il guasto e ripararla? Le pompe di calore NIBE hanno di serie NIBE UPLINK, servizio di monitoraggio, telegestione e telediagnosi che consente di verificare direttamente sulla macchina quali tipi di errori possono essersi verificati e individuare immediatamente il problema e se possibile risolverlo da remoto o con l'aiuto dei nostri Centri di assistenza autorizzata.

Pompe di Calore Geotermiche

  • Come è fatto un impianto geotermico? Esistono diverse tipologie impiantistiche che si possono adattare alle varie necessità e disponibilità.
    Geotermia a sonde verticali: è tipologia più usata e quella più efficiente, perchè consiste nella perforazione nel terreno e l'inserimento di una sonda a circuito chiuso fino ad una profondità di circa 80/100 metri. All'interno di queste sonde scorre una miscela di acqua ed antigelo (glicole) che evita il congelamento dell'acqua quando la pompa di calore riscalda la propria casa. E' la più efficiente perchè ogni sonda può estrarre dal sottosuolo circa 4 o 5 Kw termici (dipende dal tipo di sottosuolo). Basti pensare che per ogni sonda la macchina riesce a produrre acqua calda per riscaldare la propria casa spendendo non più di 600/800 watt di energia elettrica. Ulteriore vantaggio è che la sonda richiede pochissimo spazio esterno visto che ha le dimensioni analoghe ad un piccolo tombino. Il costo di ogni perforazione, comprensivo di installazione della sonda, cementazione della stessa e prova idraulica costa all'incirca 5000/6000 euro (prezzo varia a seconda della distanza di trasporto della macchina e del tipo di terreno), oltre al costo della pompa di calore. Per dare un idea di costo per un'abitazione: una casa di 100 mq in genere richiede non più di 5 kw termici per il riscaldamento (ovviamente dipende dalla zona climatica e dalla tipologia della costruzione). Con una sola sonda è possibile fare l'impianto. Offriamo anche il servizio di trivellazione qualora richiesto.

    Geotermia a sonde orizzontali: Le sonde orizzontali invece vengono preferite qualora si hanno grandi spazi ed ha il grande vantaggio di avere un costo molto inferiore alla sonda verticale (circa un terzo in meno), ma perde in termini di efficienza. Le sonde orizzontali consistono nell'inserire nel terreno orizzontale (attraverso uno sbancamento del piano oppure creando delle trincee a distanza di un metro una dall'altra) delle tubazioni in polietilene ad una profondità di un metro, un metro e mezzo circa. Per dare un esempio: per un'abitazione di 100mq e 5 kw di potenza termica richiesta, è necessario un campo sonde di almeno 200 metri quadri. Quindi è possibile realizzare la sonda orizzontale solo quando si hanno a disposizione grandi spazi all'esterno. Inoltre ha un vantaggio: la sonda orizzontale ha una capacità immediata di rigenerazione, perchè basta un po'di pioggia per rigenerare la sonda e la capacità di scambio.

    Geotermia ad acqua di falda: è la soluzione in termini di efficienza energetica migliore perchè scambia direttamente con l'acqua ad una temperatura costante ma ha il grosso problema dell'iter autorizzativo connesso, poichè prevede di sfruttare come vettore energetico l'acqua estratta da un pozzo di prelievo e la reimmissione in un pozzo di smaltimento. Invece nel caso della sonda verticale o orizzontale non è prevista alcuna autorizzazione se non una comunicazione al Servizio Geognostico Nazionale.

  • Dove è possibile realizzare un impianto geotermico? Un impianto geotermico è possibile realizzarlo ovunque, senza alcuna difficoltà, ovviamente va benissimo nelle zone molto fredde dove la temperatura dell'aria esterna rimane costantemente sotto lo zero per diversi mesi l'anno, visto che un impianto geotermico non è influenzato dalla temperatura esterna; avendo il vantaggio di non dipendere dalla temperatura esterna, si è avuto modo di constatare che gli impianti geotermici funzionano molto bene anche nei climi molto caldi, visto che, ragionando in maniera contraria, si possono ottenere risparmi energetici importanti.
  • Con una pompa di calore geotermica posso fare solo riscaldamento? No, poichè è possibile fare fino a quattro modalità di produzione di energia termica: riscaldamento, raffrescamento attivo, raffrescamento passivo e acqua calda sanitaria. Interessante è la differenza tra raffrescamento attivo e passivo: nel primo caso viene messa in funzione la macchina per produrre acqua refrigerata per alimentare i ventilconvettori di casa propria; nel caso del raffrescamento passivo, qualora ho un impianto radiante a bassa temperatura oppure le condizioni di temperatura e umidità lo consentono, si può inviare direttamente all'impianto senza accendere il compressore della pompa di calore, l'acqua fredda prelevata dalle sonde e raffreddare l'impianto, ottenendo degli incredibili risparmi energetici (serve a quel punto solo l'energia per far circolare l'acqua nell'impianto).
  • Quanto costa una pompa di calore geotermica? Va sempre fatta una stima sulla base delle richieste del cliente e dell'abitazione, ma se ipotizziamo una casa di 100 metri quadri la cui potenza è di 5 kw termici, ho intenzione di far funzionare la macchina solo per il riscaldamento (ho un impianto a radiatori) e l'acqua calda sanitaria, posso scegliere una macchina che integra bollitore al proprio interno e spendo circa 13000 euro per l'acquisto della pompa di calore + IVA esclusa l'installazione. Da tenere presente che con una sonda geotermica verticale il consumo della macchina è di circa 700 watt, circa un terzo di un asciugacapelli!!!
  • Posso ridurre in maniera significativa le mie bollette energetiche inserendo un impianto fotovoltaico abbinato ad un impianto geotermico? Certo che si, NIBE ha introdotto kit fotovoltaici che hanno il pregio di dialogare direttamente con la pompa di calore, in modo tale da segnalare alla pompa di calore quando c'è produzione di energia elettrica di provvedere ad autoconsumarla, tagliando drasticamente le bollette e facendo diventare la propria casa una 'batteria' termica, che farà accumulare il calore oppure il freddo durante la giornata per poi utilizzarla quando la sera saremo a casa. Un esempio di impianto con questo principio è a San gregorio Magno (SA) abitazione che in un anno di funzionamento, impianto monosonda da 5 kw e impianto fotovoltaico, l'utente finale paga 300 euro di energia elettrica all'anno totali, di cui 100 euro sono il canone RAI in bolletta! Solo in questo modo si creare una casa ad emissioni zero (NZEB) sia di anidride carbonica che di soldi dal portafoglio!
  • Si può accedere al conto termico e alle detrazioni fiscali? Tutte le apparecchiature rientrano nei limiti richiesti dalle normative e è possibile accedere al conto termico.
  • Fino a che taglia è possibile realizzare un impianto geotermico? é possibile realizzare impianti con NIBE anche molto importanti fino a 540 kw di potenza termica, collegando in serie fino ad 8 unità in pompa di calore in cascata.
  • Ho necessità di produrre grandi quantità di acqua calda sanitaria perchè ho una palestra/hotel/piscina/centro benessere/ristorante: è possibile con una pompa di calore geotermica? Certamente, a patto che ci contattiate per avere delle informazioni fondamentali per effettuare un dimensionamento preliminare del sistema

Pompe di calore aria/acqua

  • Come sono composti i sistemi in pompa di calore aria/acqua NIBE? Il sistema NIBE in pompa di calore prevede una unità esterna in cui sono presenti i componenti più rumorosi (compressore e evaporatore) molto somigliante ad una unità esterna di un condizionatore split ma più grande per via della grande batteria necessaria per farla lavorare anche in condizioni proibitive; internamente poi sono previsti una serie di componenti oppure una centrale termica compatta in cui sono presenti tutte le componenti per controllare il sistema, realizzare la produzione di acqua calda con un bollitore oltre che la produzione del freddo.
  • I sistemi in pompa di calore fanno solo riscaldamento? O possono produrre acuqa calda santiaria? I sistemi in pompa di calore NIBE hanno la peculiarità di lavorare in tutte le modalità, riscaldamento, condizionamento e acqua calda sanitaria attraverso la dotazione di un'unità interna che ha inserito al proprio interno un bollitore in cui produrre e stoccare l'acqua calda sanitaria per l'uso quotidiano.
  • Che classe energetica hanno le pompe di calore aria acqua NIBE? Rientrano nei limiti delle detrazioni fiscali/conto termico 2.0? La gamma monoblocco NIBE F2040, NIBE F2120 raggiungono la classe energetica A+++, mentre la NIBE SPLIT è etichettata in A++. Parliamo attualmente delle macchine più efficienti e performanti sul mercato, considerando che in riscaldamento una F2040 da 12 Kw esprime, alle condizioni esterne di 7°C e mandata dell'acqua a 35°C, un assorbimento elettrico di appena 2,8 Kw elettrici con un COP di 4,4! Attualmente nessuna pompa di calore aria acqua è in grado di esprimere queste prestazioni. A regime una macchina del genere è in grado di non consumare oltre 25 Kwh al giorno per riscaldare una abitazione di 180mq. Invece per quanto riguarda i limiti per le detrazioni fiscali del 65% oppure del 50% oltre che del conto termico 2.0 del GSE tutte le unità rientrano nei limiti. A breve pubblicheremo la certificazione del produttore sui limiti di detraibilità.
  • Non ho spazio in casa: posso installare il bollitore all'esterno? Non è la soluzione ideale di installazione, ma è possibile farlo a patto che venga creato un piccolo vano che protegga dalle intemperie componenti che potrebbero facilmente danneggiarsi.
  • Posso ridurre in maniera importante le mie bollette del riscaldamento inserendo un impianto fotovoltaico? Certo che si, NIBE ha introdotto kit fotovoltaici che hanno il pregio di dialogare direttamente con la pompa di calore, in modo tale da segnalare alla pompa di calore quando c'è produzione di energia elettrica di provvedere ad autoconsumarla, tagliando drasticamente le bollette e facendo diventare la propria casa una 'batteria' termica, che farà accumulare il calore oppure il freddo durante la giornata per poi utilizzarla quando la sera saremo a casa. Un esempio di impianto con questo principio è a San Gregorio Magno (SA) abitazione che in un anno di funzionamento, impianto monosonda da 5 kw e impianto fotovoltaico, l'utente finale paga 300 euro di energia elettrica all'anno totali, di cui 100 euro sono il canone RAI in bolletta! Solo in questo modo si creare una casa ad emissioni zero (NZEB) sia di anidride carbonica che di soldi dal portafoglio.
  • Quanto costa realizzare un impianto con una pompa di calore che produce riscaldamento,condizionamento e acqua calda sanitaria? Il costo di realizzazione è più economico di un impianto geotermico, visto che non si dovrà fare la realizzazione del campo sonde. Però ad un vantaggio di economicità dell'impianto segue anche lo svantaggio di avere una resa leggermente più bassa visto che la fonte di calore che è l'aria esterna risente molto di più di variazioni importanti nell'arco delle stagioni o della stessa giornata. Ad ogni modo lo svantaggio che potrebbe esserci in una giornata molto fredda è compensata dal fatto che il giorno dopo potrebbe essere più calda e quindi il compressore lavorerà di meno e consumerà meno energia elettrica. Un esempio su un appartamento di 120 mq la cui potenza termica può essere stimata in 8 kw (ovviamente dipende dalla zona climatica di installazione e dal tipo di edificio) un sistema composto da unità esterna e unità interna e tutti i componenti necessari per un corretto funzionamento di una pompa di calore costa circa 12500 + IVA esclusa l'installazione. Bisogna tenere presente che l'assorbimento a regime di una unità pompa di calore F2040 da 8 kw di potenza termica è di circa 600 watt, l'equivalente dell'assorbimento elettrico di un trapano elettrico! Inoltre si elimina totalmente qualsiasi tipo di combustione in loco.
  • Si può accedere al conto termico e alle detrazioni fiscali? Tutte le apparecchiature rientrano nei limiti richiesti dalle normative e è possibile accedere al conto termico.
  • Fino a che taglia è possibile realizzare un impianto aria/acqua? E' possibile realizzare impianti con NIBE anche molto importanti fino a 160 kw di potenza termica, collegando in serie fino ad 8 unità in pompa di calore in cascata.
  • Ho necessità di produrre grandi quantità di acqua calda sanitaria perchè ho una palestra/hotel/piscina/centro benessere/ristorante: è possibile con una pompa di calore aria acqua? Certamente, a patto che ci contattiate per avere delle informazioni fondamentali per effettuare un dimensionamento preliminare del sistema.

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